Non è un prologo, ma non è neanche una crono. E’ un’anomalia, ma tante altre ce ne saranno in questa ormai imminente edizione numero 96 del Tour de France. Anomalo è il disegno, che abbandona la classica forma a Boucle (chiocciola) lungo il perimetro di quella teiera (lo avete mai notato?) che è la Francia per “adottarne” un’altra più ingarbugliata ma potenzialmente interessante; anomalo, seppur non inedito, è anche il lungo sconfinamento fino alla spagnola (anzi, catalana) Barcellona, sesta frazione; anomala la penultima tappa, che invece di essere – come da tradizione delle ultime edizioni – contro il tempo, vedrà gli atleti confrontarsi fra di loro e con sé stessi sull’ascesa....del mitologico Mont Ventoux. E speriamo che l’anomalia non si estenda anche ai valori sanguigni dei partecipanti..
Dicevamo di un avvio anomalo. Si parte ed arriva infatti, dopo 15,5km (e già questa, per una crono inaugurale, è una notizia), in terra – per così dire – straniera: Principato di Monaco, per la quinta volta nella storia sede di una tappa. In mezzo ai suddetti chilometri una “gobba” rappresentata dal GPM di quarta categoria situato in cima ad una collina al 2,7% di pendenza media. Può fare male, molto male, specie a quelli che arrivano alla corsa dei girasoli con ambizioni di maglia gialla da costruire tra Alpi e Pirenei, quindi con una preparazione non da subito eccellente, come i favoriti Alberto Contador e Andy Schleck.
Spettacolari gli ultimi 3km, con la galoppata tutta d’un fiato sul lungomare del Boulevard Princesse Grace (Kelly, compiante attrice e moglie dell’altrettanto compianto Ranieri di Monaco), il passaggio sotto il lungo tunnel che ha caratterizzato la Storia del locale Gran Premio di Formula 1 ed infine l’arrivo nella zona di Port Hercule, praticamente a ridosso (dietro) della rampa di partenza. Il Tour, da domenica e fino al 26 luglio, è ancora lungo 3mila e 500km; ma chi perderà secondi in questa cronometro, certo dovrà sudare più di altri per recuperare.
Postato in: Tour de France | Messo il tag: 1° tappa Monaco-Monaco, Alberto Contador, Andy Schleck, Boulevard Princesse Grace, Mont Ventoux, Tour de France 2009